Visualizzazione post con etichetta FRUTTA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta FRUTTA. Mostra tutti i post

domenica 29 agosto 2010

Tiramisù versione tropical

Ingredienti

Una ventina di savoiardi (o una trentina di Pavesini, che è meglio)
1 Scatola piccola di ananas conservato nel suo succo
200 gr di cocco a pezzetti
500 gr di mascarpone
5 uova medie
5 cucchiai di zucchero
2 quadretti di cioccolato bianco (opzionale)


Per illuderci che l'estate non sia finita, ecco una ricetta che più classica non si può, riveduta e corretta per la gioia dei palati alla ricerca di sapori estivi. Mi vengono in mente le granite e i gelati mangiati in vacanza, la mega coppa assaggiata al Sony Center di Berlino e mi guardo indietro con una lacrimuccia. Erano solo un paio di settimane fa, ma sembra passata una vita! Nel frattempo mi aggrappo a quel che rimane della mia pedicure blu puffo, perchè non voglio rassegnarmi al tempus fugit e all'inevitabilità della valanga di lavoro che mi sommergerà a settembre.

Ma torniamo al dessert. Si tratta di un banalissimo tiramisù, preparato secondo la consueta ricetta che prevede, per ogni etto di mascarpone, un cucchiaio di zucchero e un uovo. Se vogliamo, questa volta non mi è nemmeno riuscito a regola d'arte, perchè le uova erano quelle "maxi", e probabilmente avrei dovuto utilizzarne una in meno. Inoltre, con mio sommo dispetto, al Supermercato sotto casa a Roma avevano finito i Pavesini e mi sono dovuta arrangiare con i panicciosi savoiardi, un tipo di biscotto che sicuramente non prediligo.

Ad ogni modo, per alleggerirlo un po' e renderlo più adatto al clima, ho creato questo tiramisù intingendo i savoiardi nel succo dell'ananas in scatola e, dopo aver preparato la crema come di consueto, aggiungendo gli albumi montati a neve alla fine, sono andata avanti a creare una serie di strati biscotto-crema-frutta, fino ad esaurimento ingredienti. In frigo qualche ora, et voilà. Un'aggiunta particolarmente felice è la classica grattatina di cioccolato bianco in cima alla "creazione".

martedì 17 agosto 2010

Sfogliata alle pesche in una splendida giornata d'agosto

Per farla breve, la ricetta in questione è tratta da questo blog. L'idea di prendere a piene mani ispirazione da questa blogger viene dalla voglia di presentare qualcosa di dolce, estivo e allo stesso tempo piuttosto originale agli amici che ieri ci hanno ospitato a casa loro, per un lungo pomeriggio di relax e tuffi in piscina.

La preparazione rimane praticamente la stessa, le uniche modifiche consistono nella sostituzione della creme fraiche con la panna fresca (250 ml anzichè 100 ml) e nell'aggiunta di una spruzzatina di rhum per sfumare la cottura in tegame delle fettine di pesca.

Ed ecco una torta fresca, saporita, ideale da consumere bevendo un bel mohito (tipo quelle preparato ieri da Raffaella) durante una calda serata estiva.

domenica 18 aprile 2010

Breakfast time con la marmellata di limoni, cannella e chiodi di garofano


Cambiamo un attimo genere e passiamo a qualcosa in cui effettivamente non mi ero mai cimentata prima: la preparazione della marmellata. La scelta è caduta sui limoni per almeno un paio di motivi, intanto perchè la coppia di amici che ci ha ospitati settimana scorsa ce ne ha regalata una discreta quantità, colti direttamente dal loro alberello in giardino. Poi, perchè trovo interessante l'accostamento del sapore aspro del limone con la dolcezza pastosa della cannella. Con dieci limoni medio piccoli (belli, profumatissimi), ho ricavato tre barattolini di marmellata.

Ingredienti

10 limoni medio piccoli bio
300 gr di zucchero bianco
200 gr di zucchero demerara non raffinato (o zucchero di canna)
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 bustina di fruttapec 1:1
4 chiodini di garofano

Di per sè l'operazione è meno complessa di quanto immaginassi. E' solo lunga e discretamente noiosa. Quindi, se già vi ho scoraggiati, optate direttamente per altri tipi di frutta. I limoni, infatti, vanno pelati, ma non solo, occorre rimuovere bene, nei limiti del possibile,  la parte bianca della scorza, che è amara, e che rovinerebe tutto. Per non parlare dei semini, ne avrò levati una cinquantina. Poi bisogna tagliare a tocchettini piccoli quello che rimane dei vostri limoni (vi assicuro, con tutto quello che ho scartato, la quantità si è dimezzata). Fatto questo, con le manine ormai diventate giallo simpson, versate tutto in una pentola antiaderente alta e unite, a freddo, la pectina. I puristi sono autorizzati ad inorridire, ma se già è stata dura di suo, perchè non dare una mano alla natura e rendere tutto un pochino più semplice almeno in questa fase ; )? 

Si mette la pentola sul fuoco, unendo la cannella ed i chiodi di garofano e si mescola finchè quella che comincia a prendere la forma di una sorta di marmellata comincia a  bolllire per un minuto o poco più. A questo punto si versano nel calderone bollente gli zuccheri e si continua a mescolare per altri tre-quattro minuti. La marmellata praticamente è pronta, è il momento di versarla, ancora caldissima, nei barattoli sterilizzati. Si chiude ogni recipente con il suo tappo pulito, si capovolge e si tiene in questo modo finchè  non avrà raggiunto la temperatura ambiente. Ah, dimenticavo, per sterilizzare i barattoli basta lavarli bene (e pulire bene anche i tappi), asciugarli e metterli in forno a 100° per un'oretta. 

Secondo me, spalmato sul pane questo bel nettare che lo zucchero di canna e la cannella hanno contribuito a rendere color ambra può fornire un valido contributo nella realizzazione della colazione dei campioni ; )!



mercoledì 14 aprile 2010

Cheesecake al lime e marmellata di more per festeggiare la prima grigliata primaverile

Si sta benissimo al sole, quando il sole si decide a fare capolino, anche se siamo ad aprile e la temperatura quest'anno sembra faticare ad alzarsi. Infatti sabato siamo stati a casa di amici, che hanno un bel terrazzo ampio, e ci siamo goduti assieme la prima grigliata di carne all'aperto della stagione.


Inutile sottolineare che non potevo esimermi dal presentarmi con un dolce. Vuoi che mi piace prepararli, vuoi che trovo un bel segno di amicizia il fatto di presentarsi a casa delle persone alle quali si vuol bene con un dono delizioso, sabato ho portato una cheesecake fredda da gustare al termine di un pasto parecchio impegnativo.

Ingredienti

125 gr di biscotti digestive
75 gr di burro
1 pizzico di cannella in polvere
300 gr di philadelphia
300 gr di panna montata
50 gr di zucchero a velo
2 lime
1 bustina di vanillina
3 cucchiai colmi di marmellata di more

Si crea molto semplicemente la base della torta facendo fondere il burro e mescolandolo con i biscotti ridotti in polvere (frullatore o matterello, a voi la scelta) e con un pizzico di cannella. Si pone questa sorta di "sabbia" inumidita sul fondo di una tortiera di 20 cm di diametro, precedentemente rivestita di carta da forno, schiacciandola come si deve, per poi livellarla con cura aiutandosi con la forchetta. La base va quindi riposta in freezer, durante la preparazione della crema.

Preparare il "sopra" è quasi banale: occorre solo montare con le fruste elettriche il formaggio spalmabile (io uso il Philadelphia perchè la ricetta originale della New York cheesecake lo contempla), con lo zucchero a velo, la vanillina ed il succo e la scorzetta grattugiata di un lime. Questo frutto accentua la componente amarognola e acidula della torta, formando un contrasto di sapori con la base molto dolce che, secondo me, è tanto insolito quanto sofisticato. Per ultimo, si aggiunge la panna montata, mescolando bene il composto spumoso così ottenuto. Con l'ausilio di una spatola non si fa altro che piazzare il tutto sulla nostra base, distribuendovi sopra accuratamente la crema, e poi riporre la teglia in frigo per almeno 4 o 5 ore prima del momento di servirla.

Io l'ho presentata spalmata di marmellata di more leggermente liquefatta in un pentolino posto un minuto sul fuoco e guarnita con delle fettine di lime. Molto fresco, estremamente primaverile.

sabato 6 marzo 2010

Bavarese al rum e mandarino

Ed eccoci arrivati al week end! Sono finalmente riuscita a fare un salto su in Brianza dai miei, che non vedevo da Natale, anche se come di consueto si tratta più di una toccata e fuga che di una visita con tutti i crismi. Quindi questo pomeriggio mi darò al relax più spudorato, e intendo dire che voglio fondermi con il divano del salotto e vedermi almeno un paio di bei filmoni in compagnia di mamma, babbo e zia. Stamattina dal dentista mi sono stressata anche troppo, per i miei gusti ; ) Per il momento "cinema" proporrò Revolutionary Road di Sam Mendez, che l'anno scorso ho bucato per eccesso di impegni cinematografici e stasera, dopo una bella cena a base di pizze fritte e salame - la cena dei campioni - pensavo al Duello Frost Nixon. Un filmone impegnato ma non pesante che potrebbe sicuramente piacere al mio pubblico.
Prima di tutto questo, però, smaltisco davanti al pc il favoloso pranzo di oggi, approfittandone per postare la ricetta della Bavarese al rum e mandarino che ho sfoggiato per il pranzo domenicale coi nonni del moroso settimana scorsa. E' venuta proprio bene, vellutata e non pesante, lontana anni luce dalla consistenza paludata di certe panne cotte/budini che mangi in giro... Tra l'altro, la creazione è stata alquanto utile per levare di mezzo tre mandarini che stavano languendo in frigo (errore mio che avevo comprato quella varietà con più semi che polpa e che, oggettivamente, invoglia molto poco). Insomma, faccio prima a scrivere come si fa.

Ingredienti

5 tuorli d'uovo
250 cl di latte
4 mandarini
3 cucchiaini di rum scuro
150 gr di zucchero
12 gr di gelatina per dolci in fogli
200 gr di crème fraiche
caramello per decorare

Ho messo a bollire il latte in un pentolino con la scorza grattugiata di 2 mandarini. Intanto che questo freddava, ho battuto molto bene i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere una sorta di zabaione chiaro. Ho versato il latte ormai freddo dentro la ciotola con l'uovo battuto, unendo i tre cucchiaini di rum, per poi mescolare gli ingredienti. Quello che si ottiene è un composto liquido che va rimesso sul fuoco e portato lentamente a bollore, mescolando di continuo, in modo che, dopo qualche minuto, si veli il cucchiaio di legno. A fuoco spento ho aggiunto il succo di tre mandarini (filtrato) ed i fogli di gelatina ammollati in acqua fredda e strizzati, dopodichè ho lasciato raffreddare il tutto, mescolando ogni tanto. A crema completamente fredda ho aggiunto la crème fraiche. Apro una breve parentesi su questo ingradiente che fa uscire pazzo chiunque lo cerchi al supermercato... Per prima cosa, è difficilissimo trovarla, la mia fortuna è che il Pim sotto casa generalmente è abbastanza fornito. La prendo sempre di una marca tedesca (vi saprò dire esattamente quale, visto che ora non sono a Roma e non posso controllare) nel banco frigo vicino al burro e agli yogurt. A mio parere per questa bavarese si può agilmente utilizzare anche la normale panna liquida addizionata con un paio di cucchiaini di succo di limone, per creare lo stesso leggero grado di acidità della crème fraiche. In questo caso, però, consiglierei di aggiungere un altro paio di foglietti di gelatina per ottenere la consistenza ideale. Per finire, ho passato un po' d'olio con il pennellino per dolci all'interno dello stampo per bavaresi e vi ho versato dentro il tutto. Basta lasciarlo in frigo qualche ora coperto con un velo di pellicola per alimenti e, al momento di servire, rovesciare su un piatto da portata, guarnendo la bavarese con il caramello e l'ultimo mandarino a spicchi rimasto. Buonissimo, ve lo assicuro!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails