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mercoledì 18 maggio 2011

Addio al nubilato bavarese (the thankful post)

Questo è un post di ringraziamento alle mie carissime amiche, che sono state bravissime nell'organizzare questo week end lungo all'insegna della birra, della cultura (un po' anche quella) e del divertimento. 
Fino a tre giorni fa ero a Monaco con loro, tra manette di peluche e grossi boccali di lager per festeggiare il mio addio al nubilato in maniera goliardica... e sono stata così bene che ancora oggi mi sembra strano essere tornata a casa.
Ecco, in breve, qualche foto del viaggio.


Io e le fantastiche quattro in un Ristorante di cucina tipica non lontano dal Viktualienmarkt


 Piatto a base di carne e salsa di funghi servito all' Augustiner-Bräu


Il mercato alimentare in pieno centro di Monaco: Viktualienmarkt

mercoledì 8 settembre 2010

Nikolaiviertel ed il fascino discreto di una Berlino d'altri tempi

Continua la mia ricerca assidua di esperienze gastronomiche interessanti. Volevo giusto indicarvi un ristorante che, per gli accostamenti tradizionali e la scelta di perseguire una cucina campagnola e robusta, ha sicuramente meritato il podio culinario durante i 4 giorni trascorsi a Berlino in agosto.

La città di per sè è così cosmopolita, rivoluzionaria, culturalmente affascinante da far venire le vertigini. Anche le possibilità di assaggiare piatti diversi, rappresentativi delle diverse anime del melting pot berlinese, sicuramente non mancano. In uno scenario così vario ed eccitante, però, ogni tanto il rigore della cucina classica non può che essere apprezzato.

Ed è così che, in una tiepida sera estiva, ci siamo avventurati nel quartiere adiacente la chiesa di San Nicola, un piacevole angolino ottocentesco nel cuore del centro storico, a due passi dalla magnificenza di Unter Der Linden da un lato e dal funzionalismo di Alexanderplatz (bruttina ma affascinante, si direbbe di una donna), dall'altro. 

Per la cena ci siamo affidati alla solita preziosissima guida Lonely Planet ed il locale prescelto, Zur Letzen Instanz, è stato assolutamente all'altezza delle aspettative, un susseguirsi di salumi, pane alle noci,  seguiti dall'imprescindibile stinco di maiale con contorno di cavolo rosso e gnocchi di patate.  

E la birra, ça va sans dire, era davvero ottima, una darkbeer artigianale. O "Berliner", come la chiamano gli amici crucchi. Da provare.

Zur Letzten Instanz
Waisenstr. 14-16,
10179 Berlin



giovedì 29 luglio 2010

The Rock and Sole Plaice: Fish and Chips come piace a noi

Grazie della foto al dolce Sergio ; )
Avrete probabilmente capito che questo, per me, non è il momento migliore per curare con assiduità il blog. Lo spostamento nelle terre del Nord (Milano) e l'iperlavoro rendono certamente più difficile stare dietro ai miei hobbies come vorrei. Mi riprometto, entro qualche settimana, di riprendere in mano le redini con maggiore costanza.

Ma il fatto di aver lavorato come una matta non ha implicato la rinuncia, durante il week end, a qualche giretto interessante. Mi riferisco, in particolare, all'ultimo fine settimana, che ho trascorso a Londra con fidanzato e amici. Siccome ogni scusa è più che buona per mangiare ed esplorare tramite il gusto le tradizioni e cogliere le atmosfere di un luogo, mi fa molto piacere condividere con voi una vecchia conoscenza: si tratta di un posticino, trovato grazie alla spettacolosa guida di Londra della Lonely Planet, collocato in zona Covent Garden. Il locale in questione è The Rock and Sole Plaice e offre la possibilità di assaggiare dell'ottimo pesce (sogliole, razze, merluzzo, stoccafisso) fritto in una spessa copertura di pastella, servito con le immancabili patatine fritte, da non confondersi assolutamente con le più sottili french fries. Il tutto, secondo la più ortodossa delle tradizioni inglesi. 

Sebbene ci fosse la possibilità di prendere un cartoccio al volo e mangiare per strada, io ed il resto della ciurma abbiamo preferito sederci ai tavoli di legno all'aperto e goderci il sole e l'arietta deliziosa. Tutti abbiamo optato per il merluzzo. Croccante, bollente e peccaminosamente "unhealthy".

The Rock & Sole Plaice
47 Endell Street
Covent Garden
London




lunedì 22 marzo 2010

Dolci scambi: crostata alla ricotta e cioccolato

Adoro avere qualcosa di dolce da mettere sotto i denti quando torno da un viaggio, o anche solo dalla scampagnata di un giorno. Sabato, con un paio di amici, abbiamo trascorso la giornata a Orvieto, approfittando del Fantasy Horror Award, prima manifestazione del suo genere in Italia, per riuscire finalmente a visitare questa deliziosa cittadina medievale, per altro vicina alla Capitale o, almeno, a un'ora e mezza di macchina da casa. Nota assolutamente positiva, assieme alla bellezza del Duomo e della Rocca, è stata il pranzo meraviglioso in un locale segnalato dalla Guida del Gambero Rosso, Piazza del Popolo, collocato appunto nell'omonima piazza. Quegli Umbrichelli al tartufo nero, che meraviglia! Be', ho gradito così tanto che merita un minimo di pubblicità... E poi è sempre bello incontrare persone che amano il proprio lavoro, come il cuoco/proprietario, che è venuto direttamente al nostro tavolo per fornirci qualche piccolo consiglio e spiegarci i piatti della tradizione e quelli riveduti e corretti. E' sicuramente di ispirazione per chiunque ami la cucina!

Ad ogni modo, tornando a casa ho imballato e imbustato una crostata preparata la sera prima, per fare in modo che il mio moroso potesse portarla a casa dell'amico che lo ospita in occasione delle partite della Roma. Con la mamma di Marco, l'amico in questione, ormai, si sta instaurando un proficuo do ut des in materia dolciaria: siamo contente di scambiarci ricette e fette di dolce in cambio di chicche e consigli. Per rispondere adeguatamente ad un piccolo cadeau a base di muffins al cacao, ho confezionato in suo onore una bella crostata con ricotta, pere grattugiate e gocce di cioccolato. Ora scusate, vado ad estrarre i calzoni dal forno, e vi lascio con la ricetta.

Ingredienti

120 gr di farina per dolci
100 gr di zucchero
125 gr di burro leggermente salato
1 uovo
2 tuorli
scorza grattugiata di un limone

Per il ripieno:
200 gr di ricotta di mucca
80 gr di gocce di cioccolato
2 piccole pere coscia
1 cucchiaino di bourbon
2 cucchiai colmi di zucchero
1 tuorlo per spennellare la frolla

Ho creato sul tavolo della cucina una piccola fontata con la farina, lo zucchero ed il burro ammorbidito, al cui centro ho posto l'uovo intero, i tuorli e la scorza grattugiata di un bel limone bio. Il burro che uso per queste preparazioni è il classico danese Lurpak, leggermente salato, che permette di evitare anche il solito pizzichino di sale di rito. Ho impastato velocemente in modo da ottenere una palla liscia ed elastica (come dice chi ne sa, della stessa consistenza del lobo dell'orecchio), che poi ho avvolto nella pellicola per alimenti e riposto una mezz'ora in frigo.

Nel frattempo ho acceso il forno, portandolo alla temperatura di 200° e mi sono dedicata al ripieno, passando dell'ottima ricotta di mucca nello schiacciaverdure, o schiaccia patate, come vi pare. Nella stessa ciotola in cui ho fatto colare la mia ricotta ho aggiunto due piccole pere coscia grattugiate - le pere coscia, a mio avviso, hanno proprio la dolcezza giusta per la preparazione di un dolce come questo - le gocce di cioccolato e lo zucchero, quindi ho lavorato gli ingredienti con una spatola, fino ad ottenere una bella crema liscia. Da ultimo, ho versato giusto un cucchiaino di bourbon Vecchia Romagna.

Finalmente, ho steso la pasta con il matterello, creando un disco alto circa 5 mm, che ho debitamente bucherellato con la forchetta e posizionato, su carta da forno, in una tortiera dal fondo estraibile di 20 cm di diametro. All'interno ho spalmato il composto a base di ricotta, terminando con delle piccole decorazioni a griglia fatte pasticciando con la raganella e la pasta frolla avanzata, che ho spennellato cun un tuorlo d'uovo prima di infornare. Via al caldo per non più di 25-30 minuti, et voilà! Fonti ben informate rivelano che la crostata sia finita in men che non si dica ; )

mercoledì 17 febbraio 2010

Il primo post non si scorda mai

Questo è il mio primo post. Evidentemente c'entra poco con la cucina, ma dice molto di me e delle mie passioni. Ecco una foto scattata nella mia città natale (magari), in particolare dal mio superattico (mi piacerebbe, eh!)


Un po' ventoso, ma tutto sommato gradevole. Questo post potrà sembrarvi inutilmente prolisso, ma dato che mi serve per testare un po' il layout, direi che da parte vostra è un sacrificio accettabile leggerlo, visto il nobile scopo di offrire un servizio migliore : ) Ad maiora!

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