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sabato 25 settembre 2010

Un cuore di pistacchio: Trinacria e Perfida Albione

Ingredienti:

125 gr di biscotti Digestive
75 gr di burro
1 spolverata di cannella
500 gr di Philadelphia
200 ml di panna montata
60 gr di zucchero a velo
2 cucchiai colmi di crema di pistacchio
2 lime
1 fialetta di estratto di vaniglia
30 pistacchi
violette candite a piacere

Per non dimenticare del tutto l'estate, ora che comincia a fare freschino e ripartirà l'incubo del cambio stagione negli armadi, ho resumato una ricetta della cara vecchia (si fa per dire) Nigella Lawson, aggiungendo un'importante variazione sul tema: la crema di pistacchio di Bronte comprata da Castroni in primavera. Questa magnifica cheesecake a forma di cuore l'ho portata a cena da una coppia di amici, per concludere degnamente una serata in stile BBQ. Devo ammettere che se avessi aggiunto un paio di cucchiai di zucchero in più, sarebbe riuscita anche meglio. Però in fondo, per essere scenografica, è scenografica!

Prepararla è stato facilissimo: si mescolano i digestive ridotti in polvere con il burro fuso e la cannella e, come di consueto, si dispone questa sabbietta umida sulla base di una teglia a cerniera imburrata (diametro 20 cm), quindi si ripone in freezer per farla indurire.

Si monta a parte ben bene il formaggio morbido con la panna - io la compro già montata - per poi incorporare il succo di due lime, lo zucchero a velo, l'estratto di vaniglia e due generose cucchiaiate di crema di pistacchio. Il composto viene quindi spalmato in modo uniforme sulla base di biscotto e poi via di nuovo in freezer per un'oretta, quindi si lascia riposare in frigo. Poco prima di servire, ho cosparso la superficie del dolce con i pistacchi sbriciolati, decorandola a mio gusto con le violette candite. Il contrasto tra il verde ed il viola, a mio parere, è molto d'effetto. E forse, l'avrete capito, la cheesecake è uno dei miei dolci preferiti : )

giovedì 13 maggio 2010

Polenta taragna grigliata con tomini ripieni

E' stata una settimana veramente carica di emozioni: il week end a Londra, il mio moroso che ce l'ha fatta a trovare un lavoro veramente soddisfacente dal punto di vista remunerativo e professionale (manco a dirlo, proprio nella nostra capitale europea preferita) e a fare quel salto di qualità che da qualche mese stava cercando, io che da parte mia continuo a lavorare in media 50 ore a settimana... Non ci siamo fatti mancare nulla.

Per festeggiare la principale novità, stasera ho preparato un piatto sostanzioso piuttosto adatto al clima per nulla primaverile di questi giorni, quindi, via con la polenta. Da brava nordica, non potevo farne a meno!

Ingredienti (x 2)

200 gr di farina per polenta taragna (di grano saraceno)
1 litro d'acqua
1 piccola presa di sale
70 gr di burro
300 gr di formaggi di montagna a piacere (tipo bitto, casera, fontina)
qualche costa di bieta, per dare colore (facoltativa)
2 tomini piemontesi
2 fette di speck tagliato sottile
1 pugno di pistacchi sgusciati e tritati grossolanamente
2 cucchiaini di senape dolce, tipo tedesca per weisswurst

Mettete in un paiolo di rame (o in una pentola di acciaio col fondo spesso) l’acqua e portatela ad ebollizione, poi salatela e versatevi la farina a pioggia, mescolando di continuo con un mestolo affinchè non si formino grumi.

Continuate a mescolare la polenta fino a che non sarà cotta (circa 50-60 minuti). Io ho il paiolo elettrico e mi evito il bisogno di mescolare in continuazione. La lascio semplicemente andare.

Nel frattempo tagliate il burro e il formaggio a pezzetti, poi uniteli alla polenta ormai cotta, abbassando il fuoco al minimo; amalgamate bene gli ingredienti fino al loro completo assorbimento (5-6 minuti).

La polenta così preparata la si fa raffreddare una notte in frigo. La sera successiva la tagliate a fette spesse un cm circa e la grigliate, assieme ai tomini tagliati a metà longitudinalmente, imbottiti di senape e pistacchi e avvolti nello speck. Scelta molto calorica, ma direi che con questo tempo ce lo possiamo sicuramente permettere!

mercoledì 21 aprile 2010

Melanzane con crema alla tahina e mascarpone

Reduce da una giornata massacrante al lavoro, pubblico questa ricetta mentre con un occhietto guardo la televisione (nuovo 42 pollici, una vera bomba!) e con l'altro sovraintendo distrattamente alla preparazione della valigia da parte del mio fidanzato, che si farà tre giorni a Londra a casa di un suo ex collega.


 Questo contorno è il classico piatto di recupero, preparato per smaltire quel po' di tahina che ancora avevo in frigo. E' molto veloce da realizzare e fa la sua figura, quando accompagnato da una freschissima insalata a base di valeriana. Io ho servito le fette di melanzana ad accompagnamento di un profumatissimo arrosto di maiale e carciofi preparato dalla mia mamma.

Ingredienti (2 persone)

1 melanzana
1 cucchiaio colmo di mascarpone
1 cucchiaio di salsa di soia
1 chucchiaio di tahina
2-3 cucchiaini d'acqua fredda

Basta semplicemente grigliare le fette di melanzana e cospargerle con la salsa creata sbattendo con una forchetta i rimanenti ingredienti. Servite con insalata, spinaci, valeriana o altra roba verde che crei un bell'effetto cromatico.

giovedì 8 aprile 2010

Cake salato al gorgonzola, noci e fagiolini

Abbiamo finito di cenare da poco. Del resto, sono solo le 22.30! Questi, in definitiva, sono i ritmi di due workaholics impenitenti. Ora, giusto il tempo di inserire quest'altra ricetta sfoggiata durante il pic nic di Pasquetta, e poi mi infilo sotto le coperte con il mio SOV (i patiti di Scrubs conoscono il significato dell'acronimo!) a guardare la seconda puntata di Nurse Jackie, quella che potrebbe rivelarsi un'altra serie televisiva spettacolare targata Showtime.

Bando alle ciance, dunque. L'ispirazione, anche in questo frangente, mi arriva dall'ottima Alessia di Muffins cookies e altri pasticci che, non mi vergogno affatto ad ammetterlo, al di là dei vari libri di cucina che ho in casa, cucchiai d'oro e ricettari della mamma, forma con Babs e Sigrid la mia triade d'oro in materia culinaria: quando non so bene come ammazzare un ingrediente che ho in casa so che consultando le pagine di una qualsiasi delle blogger in questione (queste tre, ma non solo, in realtà), quasi di sicuro riuscirò a portare a casa il risultato.

Ingredienti


250 gr. di farina 00
150 gr. di fagiolini
100 gr. di gorgonzola piccante
50 gr. di gherigli di noci pecan
3 uova
1 dl di latte
4 cucchiai di olio evo
1 bustina di lievito per torte salate
1 pizzico di sale

Rimbocchiamoci le maniche. Ho pulito i fagiolini, eliminando le estremità e i filamenti, per poi tagliarli a metà, in modo da dimezzarne la lunghezza. Li ho cotti in acqua bollente salata per una manciata di minuti, quindi li ho scolati e messi brevemente a bagno in acqua e ghiaccio, per fare in modo che conservassero un bel colore verde brillante. Quindi, li ho tamponati con un panno pulito.

Utilizzando una frusta a mano, ho nel frattempo sbattuto le uova con un pizzico di sale, quindi, aiutandomi con un cucchiaio di legno, ho incorporato la farina setacciata insieme al lievito. Una volta ottenuto un composto omogeneo, ho aggiunto i fagiolini, il gorgonzola a cubetti, le mie adorate noci pecan tritate grossolanamente, il latte e l'olio, mescolando velocemente il tutto.

Alla fine, ho rivestito uno stampo da plumcake con della carta da forno bagnata e strizzata, e vi ho versato l'impasto. Via nel forno già caldo a 200° per circa 35 minuti, e quando infilzando il cake con i rebbi di una forchetta, questi escono asciutti, significa che la nostra torta salata è pronta per essere lasciata riposare qualche minuto a forno caldo ma spento e tagliata a fette.

Sono sicura che adorerete sbocconcellarla con fettine di pancetta coppata, culatello, o con qualsiasi salume di vostro gradimento.

lunedì 15 marzo 2010

Try a little tenderness: il Mont Blanc

Non c'entra un gran che con la prossima ricetta, ma volevo assolutamente condividere con voi la grande gioia che mi assale ogni volta che penso al nuovo ristorantino cino-giapponese che ha aperto proprio qui all'angolo e che potrebbe salvarmi in corner in più di un'occasione; per esempio, quando torno troppo tardi dall'acquagym per aver davvero voglia di cucinare - eh sì, capita anche ai migliori. Se poi si tratterà di vero amore o di un fuoco di paglia, lo scopriremo solo col tempo. Quanto meno i menù, tanto quello cinese, quanto quello nipponico, sembrano abbastanza promettenti, ed il fatto che il ristorante in questione prepari anche piatti d'asporto da portare comodamente a casa di certo costituisce un forte incentivo.
Ma ora parliamo di cose "serie": può mai essere domenica senza che a fine pranzo venga servito il dessert? La domanda è un tantino retorica, ma serve a introdurre il dolce che ho presentato al mio entusiasta assaggiatore ufficiale (anche conosciuto come il mio fidanzato). Avevo delle castagne già lessate e pronte per l'uso in freezer e mi sembrava il momento di utilizzarle e liberare un po' di spazio per i già menzionati hamburger fatti in casa dalla mia mamma. La scelta di preparare un mont blanc, quindi, si è rivelata quasi obbligata... Senza contare che si tratta del dolce preferito del suddetto assaggiatore! Ecco che quindi ho fatto di necessità virtù, sperimentandomi per la prima volta nella creazione di questo morbidissimo dessert, leggermente fuori stagione ; ) Inutile precisare che questo piccolo mont blanc (piccolo, sì, perchè avevo solo 300 grammi di castagne) è finito nell'arco di una serata! Le dosi qui sotto vanno bene per una coppia di golosastri come me e la mia dolce metà.

Ingredienti

300 gr di marroni o grosse castagne
250 ml di latte intero
1 cucchiaino raso di cacao in polvere
75 gr di zucchero
1/2 bicchierino di rum
200 ml di panna montata
100 gr di meringhe
qualche violetta candita per guarnire (facoltativa)

Anche in questo caso la comodità di avere qualcosa di già cotto e pronto in freezer è stato un fattore determinante. Nel caso in cui non si fosse così fortunati, poco male, basta avere un'oretta di tempo in più a disposizione per lessare e sbucciare le castagne. Il procedimento infatti prevede che i marroni, o le castagne, appunto, sui quali saranno state applicate delle piccole incisioni, vengano messi a cuocere per 40/50 minuti in una pentola, appena coperti d'acqua e quindi sbucciati e privati anche della pellicina scura interna. Saltato grazie al cielo a pie' pari questo step, ho semplicemente messo a cuocere ulteriormente le castagne nel latte per una ventina di minuti, fino a quando le ho sentite tenere sotto il cucchiaio di legno. Naturalmente questo passaggio è indispensabile, a prescindere dal fatto di avere le castagne già pronte, o di doverle prima far cuocere in acqua. Una volta morbide, quindi, le ho passate nello schiaccia patate ed ho mescolato la purea così ottenuta, una volta fatta freddare a temperatura ambiente, con il rum, lo zucchero ed il cacao in polvere. Ho lasciato raffreddare ulteriormente il composto in frigo per circa un'ora, in modo da fargli assumere consistenza e, da ultimo, l'ho ripassato nello schiaccia patate così da ottenere tanti simpatici vermicelli. Per concludere, ho servito il mont blanc utilizzando una formina tonda e decorandolo con sbuffi di panna montata, e circondandolo con meringhe sbriciolate e violette candite (anche queste ultime frutto dell'ultimo raid da Castroni). Come direbbe Julia Child, "Bon appetit!"

sabato 13 marzo 2010

Quel sapor mediorentale, parliamo di hummus

Stavolta cambiamo un po' genere e ci spostiamo in medioriente. Ieri sera, come ogni venerdì sera, mi sono presa il mio tempo per sistemare un po' casa, visto che ho passato una settimana infernale tra lavoro ed uscite serali e avevo qualche arretrato, tipo lavatrici da fare, lenzuola da cambiare e robetta così. Nonostante tutto, avevo voglia di mangiare qualcosa di buono, senza impiegare un'eternità a spadellare, affettare, cuocere etc. Allora, dato che avevo portato a casa della focaccia croccantina e che aprendo la credenza mi è caduto l'occhio sulla tahina, altro piccolo tesoro di non facile reperibilità (salsa libanese a base di sesamo), ho pensato di preparare dell'hummus da servire con la focaccia, per accompagnare quei buonissimi hamburger di vitello e melanzana preparati da Santa Mamma, e che si cuociono sulla piastra in due minuti due. E poi il venerdì sera è così bello guardare un filmone a letto con la panza piena di cose saporite! Poi si dorme molto meglio ; ). Btw, non ho dormito meglio manco per niente, dato che c'è venuta voglia di vedere Revolutionary Road, gran film, per carità, ma così triste che alla fine mi sono dibattuta tutta la notte in incubi a base di abbandono e litigi. Vabè. Venerdì prossimo si va di Lando Buzzanca e Lino Banfi prima maniera!

Ingredienti

250 gr di ceci
2 cucchiai colmi di tahina
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai d'olio
1 punta di cucchiaino di paprica
1 punta di cucchiaino di peperoncino in polvere
un mazzetto di prezzemolo tritato
il succo di un limone
un pizzico di sale

Partiamo dal presupposto che ho usato ceci Cirio in barattolo. Ora, so che qualche anima candida obietterà che "noooooo, i ceci freschi sono molto meglio". Sono certa che sia così. Il problema è che i ceci freschi vanno tenuti a bagno una notte e poi lessati e francamente ieri non ne avevo nè voglia, nè tempo (non è che durante il giorno io stia proprio a smacchiare leopardi, per dirla tutta). Quindi, passando di volata al supermercato, ho preso un bel barattolo di ceci pronti... Ecco, magari, non è il caso di tirare tanto sul prezzo e puntaree alla qualità, quello ve lo concedo. Tornando a noi, ho sgocciolato i ceci e li ho messi in una ciotola assieme agli altri ingredienti e ho frullato tutto per un minuto con il minipimer. E' mia ferma intenzione comprare il Bimby quanto prima, come qualcuno già sa, ma questa è un'altra storia. Vi assicuro, servito con la focaccia calda di forno, l'hummus è una delizia in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
Apro una piccola parentesi sui cibi difficili da trovare, tipo la tahina, le noci pecan, la créme fraiche (questi ultimi due visti nelle puntate precedenti). So che può essere frustrante mettersi in cerca di certi ingredienti. Per questo consiglio vivamente di individuare, nella vostra città, un emporio di prodotti simil coloniali o un ingrosso, o un supermercato grande e fornito e perdere del tempo, ogni tanto, a curiosare tra gli scaffali. Davvero non si finisce mai di scoprire. A Roma, ad esempio, è strafacile: basta andare da Castroni, nota catena di negozi nati come semplici torrefazioni e che negli anni hanno cominciato ad ingrandirsi e ad offrire prodotti d'importazione. Una meraviglia per gli occhi, in poche parole. Ora non saprei più come farne a meno!

sabato 27 febbraio 2010

Insalata di zucchine e noci pecan

Buongiorno! E' un sabato radioso e quasi primaverile e non vedevo l'ora di cominciare a fare sul serio, postando i due deliziosi contorni preparati per la cena di ieri. Iniziamo con quello forse più sfizioso, cioè l'insalata di zucchine con noci pecan. Un piccolo passo indietro. Le noci pecan, queste sconosciute. Si tratta semplicemente di una qualità di noci (per la verità da noi è piuttosto difficile trovarla) originaria dell'America settentrionale, particolarmente ricca di grassi... E questo la rende terribilmente buona, ahinoi. Non è che queste piccole meraviglie si differenzino molto dalle comunissime noci del supermercato, solo, hanno un colorito un po' più scuretto ed il gheriglio di una forma leggermente più stretta e allungata. Chiusa questa parentesi, se non riuscite a trovarne al supermercato o in frutteria, o magari in uno di quei bellissimi empori "coloniali" che vendono prodotti particolari da tutto il mondo, potete tranquillamente optare per le noci comunemente in commercio, nessuno dei commensali potrà aversene a male ; ). Altra doverosa precisazione, l'ispirazione per questa ricetta mi viene dalla bravissima Arietta: l'altro giorno sfogliavo un po' le pagine del suo blog per trarne ispirazione ed ho trovato un'insalata molto simile, soltanto fatta con patate e pinoli. Io l'ho solo alleggerita un filino, togliendo il mio tubero preferito e sostituendo i pinoli tostati con le mie amate noci pecan. La dose di seguito è per la classica famigliola di 4 persone.

Ingredienti

1 scatoletta grande di tonno
3 zucchine
100 gr di noci pecan
sale
pepe
olio evo di quello buono
foglioline di maggiorana fresca a piacere

Ho tagliato le zucchine con un pelaverdure, creando delle striscioline piuttosto sottili, quindi le ho passate sulla griglia rovente, precedentemente unta d'olio. Basta un minuto o poco più, perchè la verdura deve mantenere una consistenza croccante (e del resto credo di parlare a nome di tutti quando dico che sentire la consistenza moscetta di zucchine & co sotto i denti non fa piacere a nessuno). In una capace insalatiera ho unito quindi le zucchine al tonno scolato e sbriciolato e ho aggiunto le noci pecan tritate molto grossolanamente. Un pizzico di sale e una grattata di pepe e l'ultima cosa è stata irrorare con un filo d'olio di quello buono, giusto perchè ho la fortuna di avere la mamma abruzzese che non mi fa mai mancare la scorta di olio del frantoio. Qualche fogliolina di maggiorana fresca sbriciolata a mano ed il gioco è fatto!

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