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domenica 23 gennaio 2011

Pane Pitta

Come di consueto, approfitto delle ore libere domenicali per potermi dedicare per benino alle mie creazioni gastronomiche. Questa in particolare risale a qualche fine settimana fa, quando con la mia mamma abbiamo ben pensato di preparare qualche piatto esotico per festeggiare l'Epifania.

Secondo me il pane pitta con l'hummus è un piatto estremamente adatto all'estate, forse un po' meno al clima di questi giorni, ma tant'è. I ceci li avevamo e io avevo proprio voglia di intingere del pane all'uso mediorientale in questa deliziosa salsetta. Tutto questo mi ricorda alcuni aperitivi estivi nelle serate romane, quando tra i vari stuzzichini mi sono vista portare anche dei bicchierini piccolissimi riempiti di questa cremina dorata. 

La ricetta del pane pitta è tratta brutalmente dal blog della mitica Sigrid. Eccola qui. 
La foto da me realizzata è imbarazzante, per quanto è brutta. I mezzi tecnici però sono quelli che sono e anche la mia perizia in materia lascia a desiderare. Credo però basti ad illustrare il piatto e poi non tengo particolarmente a vincere il premio "Donna Hay" per la miglior presentazione fotografica del 2011, non so se mi spiego.

Io nel frattempo mi sto facendo una cultura in materia di birra, preparandomi spiritualmente al mio addio al nubilato a Monaco (dico solo questo: le amiche organizzatrici hanno fermato un appartamento in centro, scegliendolo per la vicinanza alla "Via della Birra"). Inoltre, continuo a piluccare idee dai libroni di Nigella che ad ottobre mi sono stati regalati per il mio compleanno. Chissà che non ne venga fuori qualche spunto interessante per i prossimi post... E per qualche cenetta che faccia contento il mio futuro marito :-)

giovedì 8 aprile 2010

Cake salato al gorgonzola, noci e fagiolini

Abbiamo finito di cenare da poco. Del resto, sono solo le 22.30! Questi, in definitiva, sono i ritmi di due workaholics impenitenti. Ora, giusto il tempo di inserire quest'altra ricetta sfoggiata durante il pic nic di Pasquetta, e poi mi infilo sotto le coperte con il mio SOV (i patiti di Scrubs conoscono il significato dell'acronimo!) a guardare la seconda puntata di Nurse Jackie, quella che potrebbe rivelarsi un'altra serie televisiva spettacolare targata Showtime.

Bando alle ciance, dunque. L'ispirazione, anche in questo frangente, mi arriva dall'ottima Alessia di Muffins cookies e altri pasticci che, non mi vergogno affatto ad ammetterlo, al di là dei vari libri di cucina che ho in casa, cucchiai d'oro e ricettari della mamma, forma con Babs e Sigrid la mia triade d'oro in materia culinaria: quando non so bene come ammazzare un ingrediente che ho in casa so che consultando le pagine di una qualsiasi delle blogger in questione (queste tre, ma non solo, in realtà), quasi di sicuro riuscirò a portare a casa il risultato.

Ingredienti


250 gr. di farina 00
150 gr. di fagiolini
100 gr. di gorgonzola piccante
50 gr. di gherigli di noci pecan
3 uova
1 dl di latte
4 cucchiai di olio evo
1 bustina di lievito per torte salate
1 pizzico di sale

Rimbocchiamoci le maniche. Ho pulito i fagiolini, eliminando le estremità e i filamenti, per poi tagliarli a metà, in modo da dimezzarne la lunghezza. Li ho cotti in acqua bollente salata per una manciata di minuti, quindi li ho scolati e messi brevemente a bagno in acqua e ghiaccio, per fare in modo che conservassero un bel colore verde brillante. Quindi, li ho tamponati con un panno pulito.

Utilizzando una frusta a mano, ho nel frattempo sbattuto le uova con un pizzico di sale, quindi, aiutandomi con un cucchiaio di legno, ho incorporato la farina setacciata insieme al lievito. Una volta ottenuto un composto omogeneo, ho aggiunto i fagiolini, il gorgonzola a cubetti, le mie adorate noci pecan tritate grossolanamente, il latte e l'olio, mescolando velocemente il tutto.

Alla fine, ho rivestito uno stampo da plumcake con della carta da forno bagnata e strizzata, e vi ho versato l'impasto. Via nel forno già caldo a 200° per circa 35 minuti, e quando infilzando il cake con i rebbi di una forchetta, questi escono asciutti, significa che la nostra torta salata è pronta per essere lasciata riposare qualche minuto a forno caldo ma spento e tagliata a fette.

Sono sicura che adorerete sbocconcellarla con fettine di pancetta coppata, culatello, o con qualsiasi salume di vostro gradimento.

martedì 6 aprile 2010

Pic nic di Pasquetta con il Brownie

Auguri in ritardo! Insomma ieri, sperando in un tempo abbastanza clemente, io ed il mio fidanzato abbiamo deciso di aggregarci al suo fratellino con relativa morosa per la classica gita fuori porta di pasquetta. Inutile dirlo, ha piovuto tutto il tempo. O meglio, attaccava a piovere ogni volta che mettevamo piede fuori dalla macchina. Non tanto, eh... Giusto quanto bastava per sottolineare che anche se eravamo una bella compagnia di stupidotti pronti a divertirci, non proprio tutto poteva dipendere dalla nostra volontà di fare festa.

A parte questo, il paesino meta della nostra scampagnata è stato Civita di Bagnoregio, un borgo medievale arroccato su un'altura rocciosa, ormai quasi del tutto spopolato, in provincia di Viterbo. E lì, ho colto l'occasione per acquistare una grappa al miele (buonissima!) ed una bottiglia di liquore alle erbe aromatiche che mi ispirava particolarmente, il tutto prodotto da un vinicultore del luogo.

Approfittando di un raro momento di tregua dalla pioggia, abbiamo consumato un pranzetto goloso, anche se sufficientemente frugale, a base di panini fatti in casa, torta salata e l'immancabile brownie, dolce adatto allo smaltimento delle quantità industriali di cioccolata che girano per casa in questo periodo festivo.

Questa ricetta, in particolare, mi è stata fornita dalla mia amica Raffaella e, a mio parere, dà proprio il meglio di sè quando viene servita calda e accompagnata da una pallina di gelato, gusto caramello o crème brulée.

Ingredienti

250 gr di cioccolato fondente
150 gr di burro
3 uova
150 gr di zucchero
60 gr di farina
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale

Ho messo a fondere in un pentolino antiaderente il cioccolato con il burro e, nel frattempo, ho sbattuto bene le uova intere con lo zucchero ed un pizzico di sale. Ho quindi unito a questa sorta di zabaione la farina setacciata con la vanillina ed il cioccolato fuso. Per finire, ho infornato il tutto in uno stampo da plum cake precedentemente rivestito di carta da forno imburrata. Il trucco per un buon brownie è la consistenza del composto, che dev'essere perfettamente liscia e priva di grumi e la temperatura del forno, che occorre accendere con un certo anticipo, regolandolo alla temperatura di 180°. Tenendo il dolce in forno per circa trenta minuti, la consistenza sarà compatta e deliziosamente "screpolata" esternamente, ma ancora praticamente liquida all'interno. Per quanto mi riguarda, questo è il giusto punto di cottura del brownie. Chi gradirà un dolce più compatto. dovra soltanto tenerlo al caldo per almeno una decina di minuti in più. Ma a quel punto il cioccolato avrà perso il suo aspetto di lava incandescente e, con esso, se ne sarà andata parte del divertimento. Un dessert davvero peccaminoso, ma per appetiti robusti... come noi quattro ; )

mercoledì 3 marzo 2010

Minimuffins al bacon

Ok, sono stanca morta, ma valeva proprio la pena di pubblicare la mia creazione domenicale. Prima di tutto, comunque, sono contentissima di aver potuto vedere le foto dell'addio al nubilato della mia amica Raffaella. E' stata una gran bella serata e mantenerne il ricordo con le foto scattate da Manuela, la sorella dello sposo, che ha avuto la santa pazienza di immortalarci in momenti più o meno - decisamente meno - di classe, non ha veramente prezzo. Carica come sono, nonostante la massacrante giornata lavorativa di primo vero impatto con un pubblico più burino che mai, posso anche buttare l'ultimo residuo di energia nel pubblicare la ricetta di questi piccoli muffins al bacon (o pancetta della Perfida Albione, se vi aggrada).
Intanto, chi ha detto che i muffins sono solo quei simpatici dolcetti destinati ad allietare la colazione, la merenda ed il dopo cena di noi golosi gourmand (non mi va di controllare se si scrive davvero così, quindi eventualmente perdonate la mia scarsa padronanza del francese)? In realtà qualsiasi ingrediente minimamente appetibile, dolce o salato che sia, è il perfetto candidato per diventare protagonista dei suddetti irresistibili "pasticcini". Questi, ad esempio, sono perfetti come antipasto, serviti magari con qualche fettina di salame stagionato o accompagnati a del formaggio francese, tipo camembert, o brie.

Ingredienti

250 gr. di farina 00
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
1 bustina di lievito per impasti salati
2 cucchiaini rasi di sale (io uso il sale rosa dell'Himalaya, meno sapido e più salutare)
250 gr di latte
50 gr d'olio evo
1 uovo grande
100 gr di bacon
100 gr di fontina

Ricordiamoci, per prima cosa, di preriscaldare il forno a 180°. Si procede quindi, come per tutte le ricette dei muffins, unendo in una ciotola gli ingredienti secchi, come in queso caso la farina setacciata, il lievito, il sale (aggiungendolo in seguito per evitare che agisca da antagonista del lievito, anche se non dovrebbe) ed il parmigiano. In un'altra ciotola, si sbatte bene l'uovo con il latte e l'olio, quindi si versano gli ingredienti secchi e si mescola il tutto, in modo da creare una pastella piuttosto consistente. Il fatto che il composto rimanga granuloso costituisce, in queste ricette, soltanto un plus. In fine, si uniscono il formaggio ed il bacon tagliati a cubetti. Una volta imburrati e infarinati gli stampini per i muffins, si riempiono per metà con la nostra pastellozza, facendo uso di un mestolino. Personalmente, ho utilizzato uno di quegli stampi sagomati che vendono da Ikea, l'ho pagato poco e fa il suo bravo lavoro. L'unico piccolo inconveniente, se così possiamo chiamarlo, è che, più che dei muffins, crea dei MINImuffins tipo panettoncini. Ma va bene così! Torniamo a noi: si inforna per 15-20 minuti e basta. Vedremo che i minimuffins si staccano da soli e con facilità, semplicemente rovesciando su un piatto la teglia. Serviti appena tiepidi con i salumi ed un buon bicchiere di bianco tipo Prosecco di Valdobbiadene alla giusta temperatura sono la morte sua ; )

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