lunedì 6 dicembre 2010

Nevica, governo ladro! E noi prepariamo una simil-Sacher

Stasera sono tornata da Milano completamente intirizzita. Mi sono bastati quei fatali 50 metri che separano Rinascente da Sephora per ridurre le mie manine improvvide, sguarnite - dimenticanza mia - di guantini, in due pezzetti di ghiaccio color blu mirtillo. Del resto occorrerà pure pensarci con qualche giorno d'anticipo ai regali di Natale, senza contare che io odio girare per il centro riducendomi all'ultimo tuffo, spingendomi a forza contro blocchi di masse isteriche e deliranti alla ricerca dell'ultimo paio di stivali taglia 37 rimasto in tutta la Lombardia. Anche no, grazie.

Ma è inutile girarci attorno, il migliore acquisto del 2010 è stato il Kitchen Aid rosso fiammante che mi è arrivato qualche giorno fa tramite corriere, ultimo prodotto delle mie scorribande di shopping online. Oltre che bello si è rivelato utilissimo: l'ho immediatamente messo alla prova nella preparazione della classica Chocolate Trifle Cake, ricettina trovata su "How to be a domestic goddess" di Nigella Lawson. A dirla tutta ho cercato di ingentilirla un po', sostituendo la marmellata di arance al ripieno cioccolatoso originariamente previsto.

Ingredienti:

400 gr di farina
300 gr di zucchero bianco
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
50 gr di ottimo cacao in polvere
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1/2 cucchiaino di sale fino
200 ml di panna liquida
3 uova medie
150 ml di olio di semi
175 gr di burro fuso, raffreddato
250 ml di acqua naturale, fredda.
1 vasetto di marmellata di arance

Per la glassa

130 gr di burro a pomata
50 gr di zucchero a velo
120 gr di cioccolato fondente
1 fialetta di essenza all'arancia

Il procedimento è lo stesso dei muffins: il segreto è separare, inizialmente, gli ingredienti secchi da quelli liquidi. Quindi, in una capiente ciotola ho mischiato la farina con lo zucchero, il cacao, il lievito, la vanillina, il bicarbonato ed il sale; in un altro contenitore ho sbattuto velocemente le uova con la panna.
 Qui entra in gioco il mio giocattolo nuovo: a velocità sostenuta ho azionato le fruste per emulsionare ben bene acqua, olio e burro fuso, quindi ho aggiunto gli ingredienti secchi tutti assieme e, solo quando il composto, dopo un paio di minuti, cominciava a diventare omogeneo, ho versato a filo le uova con la panna. Con la pala piatta il fidato Kitchen Aid ha provveduto a velocità moderata ad amalgamare tutti gli ingredienti per creare una crema abbastanza consistente e priva di grumi.

Ho infornato la pastella in una teglia rotonda con cerniera, attentamente imburrata, a forno già caldo (180°) per circa un'ora. Ho lasciato quindi la torta a freddare su una graticola e, nel frattempo, mi sono dedicata alla glassa. Niente di più facile, è bastato amalgamare il burro a temperatura ambiente con il cioccolato fuso in un pentolino, aggiungente lo zucchero a velo setacciato e la fialetta di essenza all'arancia.

Per completare l'opera, ho spaccato la torta ormai fredda a metà, aiutandomi con un filo, farcendo il disco sottostante con una generosa spalmata di marmellata di arance. Con una spatola di silicone ho quindi spalmato la superficie del dolce, bordi compresi, con la crema al cioccolato fondente. Ancora più deliziosa , questa simil-Sacher, se accompagnata da una buona tazza di The Earl Grey in una fredda domenica invernale, mentre fuori nevica.

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